L’anatomia del logo – Che cosa lo rende efficace?

L’anatomia del logo – Che cosa lo rende efficace?
Freia

Accanto al nome di un’azienda o vicino ad un marchio, in generale, è sempre presente un logo identificativo che serve a distinguere quella determinata azienda o quel determinato brand tra tutti i suoi concorrenti. Anche se le sue dimensioni possono essere a volte piuttosto piccole, il logo è un elemento grafico di grande importanza: infatti, esso racchiude le caratteristiche intrinseche di un marchio o di un’impresa, così come la sua immagine. Ecco perché bisogna inserirlo in qualsiasi strategia comunicativa, a partire da quella realizzata con supporti cartacei, quali il volantino o il manifesto, fino ai canali virtuali, come un sito internet oppure un social network.

Grazie a questo simbolo, il marchio o l’azienda in questione diventano riconoscibili agli occhi degli utenti al primo sguardo, comunicando con immediatezza il loro significato.

Il logo deve quindi essere progettato con cura, poiché è una delle prime cose che rimane in memoria e che deve colpire l’osservatore. Per fare un paragone, il logo è un po’ come la copertina di un libro oppure la prima pagina di un giornale. Nel momento in cui decidiamo di realizzarlo, dobbiamo considerarlo come la nostra vetrina e fare attenzione ad ogni particolare.

Come fare per realizzare un logo efficace?

Le tecniche grafiche sono moltissime e il loro utilizzo dipende dall’esperienza e dalle competenze in materia di ognuno. Ci sono comunque alcuni accorgimenti validi per tutti, che possono fungere da guida nella creazione di un simbolo adeguato a comunicare chi siamo.

1- La prima cosa è la semplicità: un buon logo dev’essere semplice, chiaro, in modo che possa essere memorizzato velocemente e descritto con facilità. Ad esempio, possiamo pensare ad alcuni simboli di marche sportive quali Adidas o Nike, che con pochissime linee esprimono tutto ciò che rappresenta l’azienda. Tre bande laterali o la “virgola” comunicano le caratteristiche di ciascun brand; ad esempio, la prima trasmette maggiore stabilità, mentre la seconda maggior dinamicità. Questi messaggi arrivano, consciamente o inconsciamente, all’utente finale, che farà poi la sua scelta.

2- Il secondo aspetto del logo da tenere in considerazione è la sua atemporalità. Il simbolo grafico non dev’essere legato a mode o tendenze temporanee, ma dev’essere pensato per durare a lungo. In questo modo lo si rende valido…in eterno. Non è successo proprio così per le marche citate sopra? L’obiettivo, infatti, è comunicare la continuità dei nostri valori e principi, per mantenere un rapporto saldo con le persone e mostrarci come un punto di riferimento nel nostro settore.

3- Durante l’ideazione del nostro logo, dobbiamo pensare ai possibili “posti” in cui verrà collocato: un sito internet, un blog, uno o più canali social, oppure un biglietto da visita piuttosto che una brochure o uno striscione pubblicitario. Per questo è bene che il logo sia versatile, che possa quindi adattarsi ai vari metodi di comunicazione, e che sia anche funzionale, adattandosi al contesto in cui viene inserito. Ricordiamoci che, qualunque sia la sua collocazione, il logo deve sempre trasmettere lo stesso significato.

4- Un aspetto fondamentale è l’unicità del nostro simbolo grafico. Dovrà essere originale, frutto davvero del nostro ingegno e della nostra creatività. Il design che scegliamo non deve ricordare nessuna marca già esistente, ma rispecchiare ciò che noi siamo e facciamo. Nel dubbio, la semplicità è sempre la soluzione migliore, come già detto sopra.

5- Infine, il nostro logo deve comunicare la solidità della nostra azienda (o comunque del nostro marchio) ed essere in grado di sottolineare il valore di ciò che rappresenta, puntando a farlo diventare il simbolo aziendale per eccellenza.

Questi non sono che i primi elementi che permettono di creare un logo originale, comprensibile per la maggior parte delle persone e, quindi, in grado di comunicare con efficacia l’azienda che rappresenta. Per ottenere ottimi risultati, infatti, bisogna cominciare a comunicare in modo corretto fin dal primo momento e, con il tempo, il nostro impegno darà sicuramente i suoi frutti.

Gloria Zaffanella è Public Relation Manager di Stampaprint S.r.l.

Foto Credits: Designer con idea disponibile su Shutterstock

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