Come gestire un team di sviluppo con successo

Come gestire un team di sviluppo con successo

In questo articolo analizzeremo quali sono i tool di collaborazione e gestione più usati per gestire efficacemente un team di sviluppo.

Organizzare il team

Uno degli aspetti principali del lavoro in team – e anche il più complesso – è l’organizzazione dello stesso. Senza un accurata gestione si rischia di lavorare come cani sciolti alla deriva. Esistono varie metodologie di gestione, personalmente trovo essenziale in primo luogo usare un sistema uniforme per tutti gli utenti. Ho provato molti software (sopratutto web-based)e la mia scelta attuale è ricaduta su Wrike un ottimo software web-based utile per gestire progetti e team in modo molto immediato e veloce. Esistono molti altri programmi come Asana, Trello, Jira. Ho testato nel tempo ognuno di loro, ed ecco la mia – personale – lista di pro e contro.

Wrike

Il più veloce, efficente. Quasi tutto asincrono.  Gestisci progetti e utenti in modo veloce e completamente “sotto controllo”. Non ho molti lati negativi se non qualche piccolo (ma fastidioso) bug. Manca la review rapida di tutti gli utenti (devi filtrare ogni volta o escogitare “stratagemmi” con i widget).

Voto: 8.5

Asana

Buon pjm software, una buona base da cui partire. Il difetto che me lo ha fatto abbandonare? Reload a ogni piccolissima cosa….esistono tecnologie asincrone al giorno d’oggi.

Voto: 6

Trello

Base solida, semplice, buon controllo degli altri utenti, buon tracking dei progetti. Onestamente non ha molti difetti vistosi.

Voto: 7.5

Jira

Il TOP per chi usa sistemi di project managing come SCRUM/AGiLE. Per chi ha dei team piccoli /medi è fin troppo complesso. Grosso difetto? reload per ogni cosa anche qui 😀

Voto: 8

Un’altra cosa molto importante nella gestione del team è sicuramente la comunicazione. Un buon leader dovrebbe gestire il team in modo autoritario ma – opinione personale – in modo amichevole. Il “regime del terrore” non porta davvero a nulla, anzi forse renderà solo il team poco motivato, scontento e senza stimoli.

Un altro fattore molto importante è “dare l’esempio”, il team leader dovrebbe sempre essere il primo che segue le regole, aiuta gli altri membri, e sopratutto, non meno importante, gli ascolta. Questo vi permetterà di creare un clima di imprinting psicologico che spronerà gli altri membri a fare lo stesso, e , se siete fortunati, col tempo gli altri membri si aiuteranno a vicenda senza nemmeno chiedervi nulla.

Ecco cosa fare e non fare. (Breve lista personale basata su eventi accaduti).

  • Un membro del team vi chiede ossessivamente qualcosa (aiuto, etc) e voi state lavorando? —> NON rispondete subito alla richiesta spezzettare il lavoro è una brutta pratica da evitare come la peste. Piuttosto programmate da li a poco un confronto per aiutare.
  • Siete arrabbiati per qualcosa che sta andando male? —> (Consiglio molto duro  da seguire – lo so – )  Andate a prendere un caffè o una camminata e ritornate piu sereni.
  • Il progetto non va avanti, c’è confusione, gli stakeholder scalpitano, i membri non seguono le direttive —> Stop di tutti i reparti, riorganizzazione, dialogo su cosa sta succedendo.

Codice sincronizzato

In ambito developing è importante tenere il codice sincronizzato per tutto il vostro team. Questo per evitare di commettere errori e problemi (talvolta anche gravi) o anche solo per ottimizzare il tempo che avete a disposizione. Esistono vari metodi personalmente io utilizzo (e mi trovo divinamente) con GIT e la suite di Atlassian (Bitbucket).

Vi invito a leggere un piccolo articolo sui tipi di versioning a questo indirizzo.

QUI invece trovate una guida introduttiva a GIT

Dividere la giornata

Una tecnica abbastanza interessante è quella del “day schedule” ovvero dividere la giornata con eventi. Ad esempio potreste pensare di fissare a inizio mattina un meeting introduttivo per assegnare task o semplicemente per parlare di eventuali problemi.

Il metodo dei meeting frequenti è un ottimo sistema per gestire il workflow di sviluppo in quanto vi permette di gestire il vostro team e al tempo stesso di essere sempre informati. Occhio però: meeting troppo lunghi sono controproducenti – limitate la durata a 15min massimo.

Conclusioni

Dirigere un team non è affatto facile, se pensiamo che noi stessi oltre a pensare a dirigerlo dobbiamo anche “fare il nostro”. Io stesso molto spesso non riesco a rispettare molte delle informazioni che ho elencato in questo articolo. Il mio consiglio se vi trovate a dirigere un team  è sicuramente quello di andare a piccoli passi e cercare di migliorare ogni giorno la vostra comunicazione e capacità di gestione.

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Immagine “team” disponibile su Shutterstock

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