Comparativa adv: Facebook o Twitter per la tua pubblicità?

Qual'è il miglior metodo di adv in Italia? Scopriamolo insieme in questa comparativa.

Di recente ho voluto testare i due differenti metodi di advertising: Twitter ads  e Facebook ads. Vediamo come è andata in questa comparativa adv.

Come alcuni di voi forse sapranno ho di recente aperto un nuovo progettino chiamato Firethemes.net ho deciso di “investire” qualche euro giusto a scopo promozionale su due principali piattaforme di advertising: Facebook e Twitter. Questo articolo è stato pensato per coloro che vogliono avere una panoramica di spesa generale che ovviamente – e tengo a  precisarlo – cambia di campagna in campagna a seconda di molteplici fattori (targeting demografico, performance della display etc). Alcune premesse doverose:

  1. Non ho avuto molto tempo per “curare” le campagne in quanto il progetto in sè è un progetto attualmente personale
  2. Avrei potuto risparmiare qualcosa creando una display con più performance
  3. Questo articolo non vuole essere un accusa verso nessuno dei tre metodi che a mio modo di vedere sono efficaci ma in settori diversi (capirete meglio).

Ok iniziamo!

Configurazione e obbiettivi

  • Targeting demografico: USA – Regno Unito
  • Lingua parlata: Inglese
  • Donne, Uomini
  • Età: 17 – 55 (massima età lavorativa)
  • Tutti i dispositivi
  • Interessi: internet, web design

Ebbene sì ho voluto escludere il pubblico italiano.

Analisi Facebook ADV

Il primo strumento che ho testato è Facebook. Ho creato di fatto due campagne: una per i link alla nuova pagina del progetto in modo tale da avere poi un bacino utenti da usare, e una invece per sponsorizzare immediatamente il nuovo tema Bazinga rilasciato. Ho pensato quindi a un piano di marketing a breve e lungo raggio in modo da poter sfruttare una resa anche nel lungo periodo.

Ecco il risultato:

Fb_Report

Il risultato è stato accettabile ma non mi ha completamente soddisfatto:

a) I mi piace acquisiti sulla pagina sono a dir poco “sospetti” avendo comprato i mi piace ho perso 5 minuti ad analizzare come ho speso il mio investimento. Di fatto la qualità non mi ha entusiasmato molto. Alcuni sembrano account fake, altri probabilmente hanno impostato il classico “vivo a Las Vegas” ma in realtà dubito seriamente abitino davvero li. Ora, non si tratta di lamentarsi ma mi sarei aspettato almeno un like da LA, o NY. Tutto sommato però ho raggiunto un bel bacino di utenti e 132 like pagati circa 0.26 cent cadauno non è poi così male. Totale investimento like sulla pagina: 35€. Vorrei chiedere a Facebook: perchè nella sezione admin della pagina o campagna non è stata inserita la possibilità di vedere tutti i 132 mi piace acquisiti? Trasparenza questa sconosciuta…

b) I like sul post sono forse anche peggio,  avendo chiesto interessi internet e web design mi sarei aspettato almeno visualizzazione click-trough di colleghi o appassionati in questo settore. Il risultato è stato davvero – molto –  deludente. Non voglio infrangere la privacy ma basta aprire la pagina ufficiale di Firethemes e analizzare i like sul post sponsorizzato. 96 Interazioni per 20€ di spesa sono a mio modo di vedere un costo molto elevato, in quanto l’obbiettivo era portare utenti sul sito e per interazione facebook intende anche il semplice like sul post. Totale investimento: 20€ (doveva essere maggiore ma ho fermato prima).

Grado finale di soddisfazione (da 1 a 10): 7 per i like / 5 per la campagna post.

Analisi Twitter ADS

Data l’uscita recente di twitter ads anche in Italia ho deciso di provarlo. Devo ammettere che la piattaforma ha molto potenziale e mi ha sorpreso non poco.

Report_Tw

La prima cosa che salta all’occhio è la portata: Ho raggiunto con il mio annuncio 12800 imps.. probabilmente se avessi curato di più l’annuncio e la strategy avrei ottenuto risultati anche migliori in termini di ctr, conversion rate. Tuttavia ho ottenuto 48 click  con 14 download di persone realmente interessate al mio prodotto (nel mio caso tema free). Con una spesa di 35€ (minore di quella di Facebook ma comunque confrontabile). Ho tenuto il budget paragonabile a posta per avere un confronto ed effettuare l’analisi di ROI.

Grado di soddisfazione campagna TW: 8

Conclusioni finali

A parità di investimento ho percepito Twitter come migliore, sopratutto visto il target molto tecnico della campagna. Ovviamente c’è da interpretare anche il fattore “settore di operatività” (twitter come ben sapete è usato moltissimo in ambito web design) tuttavia rispetto a Facebook  – dove sono comunque rimasto abbastanza soddisfatto della campagna like –  la campagna ha avuto un senso e probabilmente la rifarei.

Il post sponsorizzato di Facebook invece ha lasciato il tempo che trovava, con like – a mio avviso – non propriamente segmentati. Suggerisco a Facebook anche di aumentare la trasparenza verso chi investe: se pago per ottenere mi piace vorrei almeno “vedere le facce” di chi ho comprato. L’unico modo per sapere i volti è invece quello di analizzare i like notifica per notifica durante l’andamento della campagna… non proprio comodissimo. Per chi investe sapere come vengono spesi i soldi è un fattore a mio avviso essenziale per fare la differenza.  Oltre a questo se avete bisogno di un “bacino” di utenti variegato e per campagne meno “tecniche” Facebook rimane -a mio avviso- ad oggi la soluzione migliore.

Voi come fate la vostra pubblicità online? Avete opinioni su questa – breve – analisi? Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!

Image credits “social network” disponibile su Shutterstock

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